Il termine mosaico è di origine incerta: alcuni lo fanno derivare dal greco µουσαικόν (musaikòn), "opera paziente degna delle Muse"; in latino veniva chiamato opus musivum, cioè "opera delle Muse".
«Le scene della nostra vita sono come rozzi mosaici. Guardate da vicino non producono nessun effetto, non ci si può vedere niente di
bello finché non si guardano da lontano.» Arthur Schopenhauer
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18.6.14
31.1.13
IL MOSAICO CONTEMPORANEO CON SONIA KING
Per approfondire la sua conoscenza: http://www.mosaicworks.com/
http://www.ideeinmosaico.com/
6.8.12
I libri incantati di Su Blackwell
“A meno che il loro uso da parte dei lettori non li porti in vita, i libri sono davvero cose morte”. Sono le parole di Lawrence Clark Powell, bibliotecario e autore di oltre 100 libri.
Su Blackwell crea teatri di carta. Castelli, boschi e
palazzi che nascono dalle pagine di vecchi libri e che fanno da sfondo
alle storie che quest’artista londinese ama inscenare.
Bimbi intenti ad aprire un baule o a parlare con gli animali del
bosco e ancora, castelli desolati, illuminati da una pallida luna, sono i
protagonisti di racconti delicati ed effimeri come la materia di cui
sono fatti. Rappresentano la fragilità della condizione umana, dei suoi
sogni e speranze. Fragilità fatta di carta appunto.
Pagine incise, intagliate, sminuzzate, prendono vita e danno vita a magiche scenografie, regalando favole e sogni.
Con Su Blackwell, i libri anche se non letti, raccontano.
19.6.12
8.9.11
Veneziana, graniglia e cementine
"Le vecchie cementine e graniglia dei pavimenti mi ricordano l'adolescenza ed una villa, credo degli anni ’20, che allora visitavo spesso. Mi rifugiavo nelle sue stanze ombrose per disegnare, circondata dal silenzio quasi palpabile; le persiane della porta-finestra filtravano la luce e le davano una morbidezza accentuata dalla finissima polvere che vi galleggiava".
Polvere, sabbia, ghiaia ed altri materiali poveri o pregiati possono essere trasformati in cementine, graniglia o pavimenti alla veneziana e combinati con infinite possibilità ornamentali e cromatiche.
Polvere, sabbia, ghiaia ed altri materiali poveri o pregiati possono essere trasformati in cementine, graniglia o pavimenti alla veneziana e combinati con infinite possibilità ornamentali e cromatiche.
L’effetto e molto elegante, ma senza ostentazione;
una discreta interpretazione del mosaico.

I materiali che vengono usati per comporlo sono frammenti di pietre e marmi toscani, liguri o veneti. Per posarlo si usa un letto colorato con le terre per completare il desiderato effetto cromatico. Seguendo un disegno eseguito a mano libera o a spolvero, viene tracciato il bordo dei riempimenti.
Infine si compongono le pietre, il pavimento viene levigato e lucidato con olio di lino.
Uno degli accostamenti più ricorrenti sono fascie ornamentali in bianco e nero, ma non solo: verde, giallo oro, grigio e diaspro rosso formano questi splendidi pavimenti.
Uno degli accostamenti più ricorrenti sono fascie ornamentali in bianco e nero, ma non solo: verde, giallo oro, grigio e diaspro rosso formano questi splendidi pavimenti.
Le cementine dell’inizio del ’900 divennero di grande moda anche per l’indiscutibile innovazione che portarono.
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